Regione Toscana Pegaso

 Elettrosmog e Catasto RTV  

Il Consiglio del Comitato Regionale Toscana e' lieto di comunicare che dopo vari incontri tenuti tra l' Amministrazione Regionale e i Rappresentanti dell' A.R.I. e' stata apportata una modifica alla Legge Regionale 54/2000 e alla Delibera di Giunta Regionale n. 518 del 31/05/2004, semplificando al massimo quanto previsto dalle Leggi di cui sopra, occorre solo una semplice comunicazione* da inviare al catasto Regionale degli Impianti di Radiocomunicazione presso ARPAT.

* disponibile su questo sito alla pagina Documenti (oppure cliccare sulla parola comunicazione per scaricare il modulo)

Segue breve cronistoria:

  22 Luglio 2004

COMUNICATO STAMPA

Firenze 22 luglio 2004
         Con la presente lettera e a seguito della audizione tenutasi il 16 luglio 2004 alla presenza delle Commissioni IV Sanità e VI Ambiente, il Comitato Regionale Toscano dell’ Associazione Radioamatori Italiani, intende fornire sia la propria posizione in merito alle Proposte di Legge n.345 e 362 presentate in tale data che alcuni dei dati maggiormente significativi allo scopo di esporre in maniera maggiormente esaustiva le problematiche a cui la Legge Regionale 6 aprile 2000 n. 54, (Disciplina in materia di impianti di radiocomunicazione) con l’annesso Catasto degli impianti di radiocomunicazione regionale, porterà ai Radioamatori in Toscana.

Tali problematiche sono solo in piccolissima parte positivamente affrontate dalla PdL n.345 a firma della Giunta Regionale e presentata dall ’ Ass. Tommaso Franci, al quale riconosciamo un passo avanti nei nostri confronti con l’esonero dalla Concessione Comunale, per altro già sancita dalla sentenza n.2156 del 21/12/2002 emessa dal TAR del Piemonte e dell’ordinanza n. 622/90 del 12 luglio 1990 del T.A.R. Puglia, ma appare evidente quanto lo sforzo compiuto risulta però del tutto insufficiente e marginale.

Esaminando i punti aperti possiamo affermare che:

1)    i rappresentanti dei Comitati contro l’elettrosmog non hanno mai fatto oggetto delle loro richieste e osservazioni i radioamatori ma hanno invece ampiamente riconosciuto la nostra funzione sociale e la nostra marginalità per quanto riguarda l’inquinamento radioelettrico;

2)    il DL 259/2003 “Codice delle Comunicazioni Elettroniche” disciplina ampiamente le attività di radioamatore dall’Art.134 all’Art.145, articoli che non sono stati MAI impugnati dalla Regione Toscana dinanzi la Corte Costituzionale e pertanto non si comprende l’accanimento nei confronti della categoria anche a fronte di svariati esempi di leggi differentemente attente alla nostra posizione proveniente da altre Regioni quali la Lombardia, l’Emilia-Romagna, il Veneto e le Marche;

3)    per quanto riguarda il problema concessioni Comunali suddetto, e come sancito dal DL 259/2003, i radioamatori sono comunque già titolari di una autorizzazione dello Stato ottenuta con il superamento di esami e previa la verifica della loro idoneità tecnica;

4)    con il PdL 345 permangono i problemi inerenti i casi sanzionabili le cui multe sono sostanzialmente le stesse applicate ad aziende quali Vodafone e Mediaset;

5)    rimane irrisolto il problema della documentazione, difatti il catasto radioelettrico della Toscana prevede per i Radioamatori sei schede, di cui una tecnica, più due facoltative, in formato cartaceo e per alcune anche informatico, con formulazione, in particolare per la scheda tecnica, ben più idonea ad una azienda con ufficio addetto che ad un comune cittadino.

Per quanto esposto la LR 54/2000 è chiaramente nata con lo scopo di regolamentare il proliferare incontrollato di impianti per telefonia mobile e radiotelevisivi, chiaramente gestiti da aziende con grandi interessi economici e lo si evince dall’entità delle sanzioni amministrative che, partendo da 2.500 Euro per arrivare a 100.000 Euro, non sono ragionevolmente estendibili ai Radioamatori che svolgono la loro attività senza alcuno scopo di lucro, in maniera saltuaria nei momenti liberi, per diletto, per istruzione personale, per il bene della comunità. Nonostante ciò questa legge impone anche ai Radioamatori norme burocratiche, controlli obbligatori il cui costo non si capisce a carico di quale soggetto, sanzioni e documentazione ingestibile per il singolo. Tutto ciò in maniera palesemente sproporzionata, iniqua e inaccettabile.

L’importanza che i Radioamatori hanno avuto ed hanno nell’ambito della Protezione Civile è nota, purtroppo o per fortuna, solo ai più sfortunati. Con  la loro presenza nelle Prefetture e presso i Comuni i Radioamatori sono chiamati a svolgere l’attività di collegamento radio nelle situazioni di massima emergenza e lo stesso “Metodo Augustus”, adottato dal sistema di PPCC italiano, ritiene questa attività strategica ed indispensabile per ogni Centro Operativo. Infatti recentemente la Regione Toscana si è interessata ai Radioamatori per l’installazione e l’esercizio di stazioni radio con apparati radioamatoriali e personale A.R.I. per la copertura di tutto il territorio regionale proprio ai fini di Protezione Civile e l’Associazione sta dando tutta la propria collaborazione per portare a termine questa importante iniziativa.

L’attività del Radioamatore, che viene iniziata per puro diletto e per curiosità scientifica, è stata e sarà  determinante per le scelte di vita di tanti giovani e non giovani che ad essa si sono avvicinati; sono stati tanti i personaggi che avendo iniziato come radioamatori hanno inciso poi profondamente nella storia scientifica ed industriale del nostro paese.

La Legge Regionale 54/2000, con l ’annesso Catasto e anche con le eventuali modifiche del PdL 345 rimane chiaramente discriminante e vessatoria verso i Radioamatori Toscani  i quali sono comunque.

Per finire, i Radioamatori Toscani dopo aver ben esaminato le varie proposte di legge presentate durante l’audizione suddetta, si ritengono sostanzialmente insoddisfatti della PdL 345 effettuata dalla Giunta Regionale, ben disponibili al PdL “Carraresi” che propone l’esonero dei Radioamatori lasciando l’obbligo di comunicare la sola esistenza di ogni stazione ai soli fini di censimento, mentre si riconosce un notevole passo avanti con la PdL 362 presentata dal consigliere Roggiolani proponente per la nostra categoria una normativa a sé, come in effetti necessita la nostra condizione rispetto ad altri soggetti come le aziende.

Ringraziando anticipatamente per ogni vostra possibile azione di sostegno alle richieste dei radioamatori toscani, porgo i pi ù distinti saluti.

A.R.I . Comitato Regionale della Toscana

CONFERENZA STAMPA DEL 22 Luglio 2004

Stamattina presso la Regione Toscana si è tenuta la conferenza stampa del Consigliere dei Verdi Roggiolani per presentare la sua proposta di modifica alla LR 54/2000 (Elettrosmog). Alla Conferenza Stampa è intervenuta Beatrice Bardelli, coordinatrice dei Comitati contro l'elettrosmog, ed il sottoscritto in qualità di portavoce dell'ARI-CRT.

Roggiolani e Bardelli hanno spiegato le loro motivazioni ed i contenuti della loro proposta di modifica alla LR 54/2000 richiamando entrambi più volte l'incongruenza di coinvolgere i Radioamatori in questa normativa.

Nel mio intervento ho spiegato chi siamo e cosa facciamo, ho rilevato che la Giunta non ci è venuta incontro se non in maniera molto blanda e insufficiente, ho quindi evidenziato che l'emendamento presentato da Carraresi (UDC) e da altri 6 Consiglieri Regionali è una soluzione ottimale in quanto "esenta" i radioamatori dalla legge ed ho espresso interesse per l'opportunità di avere una "regolamentazione radioamatoriale apposita" come prospettato dalla proposta Roggiolani e sostenuto anche dai comitati contro l'inquinamento elettromagnetico. Ho poi sottolineato come le motivazioni che ci spingono a contrastare la LR 54/2000 e le proposte di modifica della Giunta sono state comprese da uno schieramento trasversale alle coalizioni politiche presenti in Consiglio Regionale, dando ancora maggiore peso alle nostre tesi e riconoscendo ai Radioamatori la giusta importanza.

Direi che l'obiettivo di spiegare chi siamo e cosa vogliamo alla stampa è stato raggiunto: ora vediamo se mi sono saputo spiegare e se ci daranno sufficiente importanza da pubblicare qualcosa.

Ho già ricevuto qualche critica, segno che c'è attenzione al problema, riguardante l'aver preso parte ad una conferenza stampa convocata da una specifica parte politica. Come ho già risposto a voce a qualcuno questa è stata la prima occasione vera per diffondere il nostro problema attraverso i mezzi di informazione e non significa assolutamente aver affiancato un partito politico a sfavore di un altro. Se e quando qualunque organizzazione, politica o di pensiero, vorrà discutere o presentare problemi connessi con l'attività Radioamatoriale sarà sempre doveroso da parte dell'ARI partecipare, premesso che si tratti di confronti chiari e costruttivi. Vi ricordo che l'Associazione è "apolitica ed aconfessionale" e deve "tutelare gli interessi dei Soci nei confronti di Enti similari ed assiterli nei rapporti con la Pubblica Amministrazione" come recita lo Statuto ARI agli Artt.3 e 4. Ed a questo mi sono attenuto.

Adesso la parola passa alle Commissioni del Consiglio (quarta e sesta) e quindi al Consiglio stesso. Per adesso pare che il voto su queste modifiche alla LR 54/2000 sia atteso per settembre ma si tratta di una voce: staremo a vedere.

Cosa possiamo fare adesso:
1) spiegare la situazione alle amministrazioni con le quali chiunque di noi (radioamatore dell'ARI e non) ha motivo di collaborare e richiedere un formale appoggio facendogli inviare comunicazione al Presidente della Regione Toscana;
2) coinvolgere chiunque possa spiegare la posizione dei radioamatori e veicolarne l'informazione ai vertici regionali, alla stampa o qualunque mezzo di informazione;
3) divulgare queste notizie attraverso i vostri consueti mezzi di comunicazione ai soci (radio, packet, voce, giornalini di sezione, ecc.) per informare i soci al meglio.
4) seguire le notizie sul sito www.ariscandicci.it dove cercherò di mettere più informazioni possibili per tutti.

Vorrei concludere ringraziando tutti coloro che hanno collaborato ad ogni iniziativa per contrastare la LR 54/2000, profondamente ingiusta nei nostri confronti, tutti quelli che sono venuti alla conferenza stampa (soprattutto chi non è potuto entrare perchè in pantaloncini corti), tutti coloro che con le loro osservazioni e critiche costruttive ci hanno permesso di fare meglio, tutte le famiglie di queste persone che hanno sopportato le assenze per riunioni e telefonate.

Cordiali 73 da Leonardo, IZ5FSA

    10 Settembre 2004

FINALMENTE il 27 Settembre 2004

Trasmissione D.G.R. n. 964 del 27/09/2004 "Modifiche alla D.G.R. n. 518 del 31.05.2004

Si comunica che in data 27.09.2004 è stata approvata la delibera n. 964 “Modifiche alla delibera di Giunta Regionale n. 518 del 31.05.2004. Modalità relative alla presentazione da parte dei gestori degli impianti delle dichiarazioni ai sensi del comma 2 lettera e) dell’art. 4 della Legge Regionale 6 aprile 2000 n. 54 “Disciplina in materia di impianti di radiocomunicazione”. Catasto regionale degli impianti ad esclusione di quelli rientranti nelle modalità di cui alla D.G.R. n.795 del 4 agosto 2003”

            Le disposizioni contenute nella delibera in oggetto sono integrate da quelle contenute nella delibera precedentemente citata. Tale delibera verrà pubblicata a breve sul BURT e viene comunque allegata alla presente.

            Pertanto i termini di 90 giorni stabiliti dalla L.R. 54/00 per la presentazione delle dichiarazioni ai fini della formazione del catasto regionale degli impianti decorrono a partire dalla data di pubblicazione.

REGIONE TOSCANA

GIUNTA REGIONALE

ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL   27-09-2004  (punto N22 )

Delibera

N .964

del   27-09-2004

Proponente

TOMMASO FRANCI

DIREZIONE GENERALE POLITICHE TERRITORIALI E AMBIENTALI

Pubblicita’/Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale

Dirigente Responsabile:Marco Casini  

Estensore: Luigi Giardina 

Oggetto

Modifiche alla delibera di Giunta regionale n. 518 del 31.05.2004. "Modalità relative alla presentazione da parte dei gestori degli impianti delle dichiarazioni ai sensi del comma 2 lettera e) dell'art. 4 della L.R. 6 aprile 2000 n. 54. Catasto regionale degli impianti ad esclusione di quelli rientranti nelle modalità di cui alla D.G.R. 795/2003", relativamente alle dichiarazioni inerenti gli impianti radioamatori.

Presidente della seduta:

CLAUDIO MARTINI

Segretario della seduta:

CARLA GUIDI

 Presenti:

   

TITO BARBINI

PAOLO BENESPERI

CHIARA BONI

AMBROGIO BRENNA

SUSANNA CENNI

RICCARDO CONTI

TOMMASO FRANCI

MARCO MONTEMAGNI

ANGELO PASSALEVA

ENRICO ROSSI

MARIA CONCETTA ZOPPI

 

Note:


LA GIUNTA REGIONALE

Vista la Legge n. 36 del 22 febbraio 2001 “Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici” che all’art. 8, comma 1, lettera d) attribuisce alle regioni la competenza della realizzazione e la gestione di un catasto delle sorgenti fisse dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici;

Vista la Legge Regionale n. 54 del 6 aprile 2000 "Disciplina in materia di impianti di radiocomunicazione", che all’art. 5 disciplina la formazione del catasto regionale degli impianti di radiocomunicazione presso l'Agenzia regionale per la protezione ambientale (ARPAT);

Vista la Delibera di Giunta Regionale n. 518 del 31/05/2004 con la quale sono state definite ai sensi dell’art. 4, comma 2, lettera e) della Legge Regionale 54/00 le modalità relative alla presentazione, da parte dei gestori degli impianti radiotelevisivi e degli altri già non ricompresi nella d.g.r. n. 795 del 4 agosto 2003, delle dichiarazioni ai fini della formazione e dell'aggiornamento del catasto regionale degli impianti;

Viste le numerose richieste di semplificazione pervenute da parte dei radioamatori della documentazione da presentare ai fini della formazione del catasto, in considerazione della particolare natura delle attività radioamatoriali;

Riconosciuta la particolare natura degli impianti radioamatoriali del tutto diversa da quella degli impianti di radiodifussione radiotelevisiva e degli altri impianti rientranti nel campo di applicazione della legge regionale n. 54/00;

Visti i problemi riscontrati finora dai radioamatori nella compilazione delle dichiarazioni previste dalla deliberazione di cui sopra come si deduce dall’esiguo numero delle stesse pervenute all’Arpat, così come affermato con nota n. 23504/11 del 21.9.2004 dal responsabile del settore tecnico SIRA;

Riconosciuta pertanto l'opportunità di una modifica della deliberazione di cui sopra limitatamente alle dichiarazioni relative agli impianti radioamatoriali;

A voti unanimi

DELIBERA

Di integrare la deliberazione G. R. n. 518 del 31/05/2004 con le disposizioni di cui all'allegato 1, facente parte integrante della presente deliberazione.

Il presente provvedimento è soggetto a pubblicità ai sensi della Legge Regionale 9/95 in quanto conclusivo del procedimento amministrativo regionale. In ragione del particolare rilievo del provvedimento, che per il suo contenuto deve essere portato alla piena conoscenza della  generalità dei cittadini, se ne dispone la pubblicazione per intero, compreso l’allegato, sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana ai sensi dell’art. 2 comma 3, del L.R. 18/96.

 

SEGRETERIA DELLA GIUNTA

IL DIRETTORE GENERALE

 

  VALERIO PELINI

   

Il Dirigente Responsabile

 

  MARCO CASINI

 
   
   

Il Direttore Generale

 

  ROBERTO FORZIERI

 

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE

Delibera

 N. 964  del  27/09/2004

La presente copia, composta di n. 1 pagine di cui una di frontespizio e questa pagina di attestazione, riprodotta mediante sistemi informatici per uso amministrativo interno e per uso di altri pubblici uffici.

   E’ CONFORME ALL’ORIGINALE DELL’ESTRATTO DEL VERBALE DELLA SEDUTA.

L’originale dell’estratto del verbale sottoscritto dal Direttore della Direzione Generale competente per la Segreteria della Giunta e il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario della seduta sono conservati presso la Segreteria della Giunta sotto la responsabilità del Direttore Generale    Valerio Pelini .

La presente copia è riprodotta secondo le modalità previste dall’art. 6 quater della L.15.3.1991 n.80 e dall’art. 3 del D.LG 12.2.1993 n.39.

ALLEGATO 1

Le disposizioni di cui alla deliberazione di giunta regionale n. 518 del 31/05/2004 sono integrate dai seguenti elementi:

1. E' consentito presentare da parte dei radioamatori la scheda allegata in alternativa alle schede contenute nella delibera di cui sopra.

2. Nel caso in cui il radioamatore si avvalga della facoltà di cui al punto 1 questi fornirà le informazioni tecniche sugli impianti, qualora gli vengano richieste, in caso di eventuali controlli ai sensi dell'articolo 9 della legge regionale 54/00.

3. Gli impianti radioamatoriali soggetti a dichiarazione ai sensi della DGR n 518/2004 così come integrata dalle presenti disposizioni, sono gli impianti installati in grado di trasmettere indipendentemente dal loro effettivo utilizzo che ne è stato  fatto o che è previsto  ne sia fatto.


SCHEDA RADIOAMATORE

Al catasto Regionale degli Impianti di Radiocomunicazione

presso ARPAT

via Nicola Porpora 22

50144 Firenze

OGGETTO: Disciplina in materia di impianti di radiocomunicazione - Catasto

Il sottoscritto ……………………………, residente nel Comune di …………………………. Prov .….. in Via …………………..…………. nr ……...., CAP …….…… telefono ……………………….…..… e-mail ……..………..……………………………....  Codice Fiscale……….…………..……………….

Titolare Patente nr …………..…….…. e della autorizzazione generale nr…………………………..di classe  …… rilasciata da…………………..………………………………….. in data …………………,

dichiara in ottemperenza a quanto previsto dalla legge regionale 54/00, la presenza, relativamente ai comuni indicati, dei seguenti impianti/stazioni radioamatoriali installati relativi alla suddetta autorizzazione generale o dei quali è comunque il soggetto responsabile:

1. Comune di ……………………...Prov……. Via ……………………………. n……… località………………………

2. Comune di ……………………...Prov……. Via ……………………………. n……… località………………………

3. Comune di ……………………...Prov……. Via ……………………………. n……… località………………………

4. Comune di ……………………...Prov……. Via ……………………………. n……… località………………………

5. Comune di ……………………...Prov……. Via ……………………………. n……… località………………………

______________________           ______________________________________________________

          Luogo e data                                                                Nome, cognome e fima

http://www.arpat.toscana.it/impianti_rc/   (Catasto impianti radio)

vedi: Delibera 964 del 27 settembre 2004 (Pubblicato su B.U.R.T. n.42 del 20 ottobre 2004)

 Dichiarazione facoltativa :

http://sira.arpat.toscana.it/dircom_ra_resources/note_compilazione.html 

(Note sulla compilazione della dichiarazione)

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